È importante vedere sul posto l’andamento degli asili, i bisogni dei bimbi e del personale preposto al loro controllo. È utile colloquiare con le suore, con i maestri, con i guardiani. Tutto contribuisce a farci entrare nel loro modo di pensare e di agire e di far capire loro che non solo li sosteniamo ma siamo interessati al loro modo di vivere e alle loro necessità.
Thomas ci ha accolti in aeroporto e ci ha aiutati nell’espletamento delle formalità burocratiche. Abbiamo fatto un breve programma della settimane dandoci come priorità la visita agli asili, ove sarebbe avvenuta la distribuzione ai bambini delle magliette con il logo della fondazione, e ai centri nascita per consegnare il materiale di consumo per gli apparecchi di aspirazione donati loro lo scorso anno. Si è quindi trattato di un viaggio breve ma importante.
Abbiamo, quindi, visitato gli asili, salutato i bambini e parlato con il personale e, soprattutto, con le suore preposte alla direzione degli asili. L’accoglienza dei bimbi è stata, come al solito, emozionante. Vedere tante manine che ci salutavano e che volevano stringere le nostre da un senso di gioia che, da sola, ripaga delle fatiche per il lungo viaggio Thomas, ormai arcivescovo a Blantyre, ha delegato suor Clarissa e padre Steve al controllo degli asili e con loro abbiamo convenuto di contattarci mensilmente per avere un resoconto sull’andamento delle strutture. Io ho spiegato loro che la Fondazione è disponibile ad assumere atri insegnati se questo può servire ad incrementare l’affluenza dei bambini presso gli asili.
Abbiamo incontrato Chariti e Ieronimo, i due studenti cui finanziamo gli studi universitari; ci hanno ribadito la loro riconoscenza e dimostrato la loro gioia nel poter conseguire un titolo che senza il nostro aiuto non avrebbero mai potuto ottenere. Tutto ciò ci ha indotto ad assicurare in futuro il finanziamento per altri studenti.
Siamo stati a Pirimiti per parlare con Zara, la direttrice sanitaria della struttura; ci ha ribadito che possiamo far riferimento al loro ospedale se qualche medico vuole fare una esperienza di volontariato in Malawi; sono indispensabili due presupposti, la conoscenza della lingua inglese e la consapevolezza che si viene per lavorare e non per fare in turisti. È un ospedale in cui avvengono circa 200 parti al mese e ove lavorano solo infermieri (medical officers), che eseguono anche parti cesarei. Penso che per un ginecologo, soprattutto se giovane, potrebbe essere un’esperienza utilissima.
Padre Thomas ci ha chiesto la disponibilità a finanziare una scuola superiore a Blantyre. Siamo in attesa di valutare il progetto e l’impegno economico che ne deriverebbe prima di dargli una risposta.
Siamo stati pochi giorni in Malawi ma sono stati giorni pieni, ricchi di contenuti. E anche in questo viaggio le giornate lavorative si sono tutte concluse con lunghe chiacchierate fuori casa ad ammirare le stelle del meraviglioso cielo del Malawi accompagnati dal magico silenzio dei campi circostanti.
Siamo certi che questo viaggio, burocratico-amministrativo piuttosto che sanitario, darà i suoi frutti.

Novembre 2014

È iniziata la collaborazione con l'Emporio Genezareth
È da tempo che avevamo pensato che oltre a mantenere e incrementare il progetto in Malawi fosse giusto cominciare a investire sul nostro territorio. Eravamo alla ricerca di un progetto serio e l’abbiamo trovato nell’Emporio Genezareth, che ha sede presso la chiesa parrocchiale Santa Maria della Neve via Riparo Cannavò; ne siamo diventati partner. All’emporio afferiscono persone in difficoltà che vengono segnalate da volontari, attivi presso diverse parrocchie della città.
L’anima di tale progetto è Don Nino Russo che spiega questa iniziativa in una intervista fatta assieme a Giovanni e riportata sul video allegato (vedi).
Chi volesse partecipare attivamente a questa iniziativa può contattare direttamente Don Nino o fare riferimento alla Fondazione.

Novembre 2014

Si torna in Malawi
Salvo imprevisti dell’ultima ora, legati alla situazione sanitaria attualmente presente in alcuni stati africani, Carletto, Giovanni e Orlando a fine mese andranno in Malawi.
Da alcuni mesi la sede Vescovile di Zomba è vacante dal momento che padre Thomas è stato nominato arcivescovo di Blantyre. Padre Thomas ci ha assicurato che, anche se a distanza, continua a controllare e indirizzare il lavoro nelle strutture della Fondazione in attesa che il Vaticano nomini il nuovo vescovo.
Si va in Malawi, quindi, per valutare lo stato degli asili, per verificarne le attività ma, soprattutto, per incontrare i tanti bambini e i vari amici africani. Per dar loro testimonianza della nostra vicinanza ma, nello stesso tempo, per verificare la qualità del lavoro svolto.
Andiamo a riaprire la case di Magomero (in agosto ci sono stati Vincenzo e Franco), portiamo con noi le magliette per i bambini degli asili e il materiale di consumo per gli aspiratori già donati ai centri nascita della diocesi.
Sicuramente incontreremo Thomas e con lui valuteremo se ci sono i presupposti per costruire un asilo a Zomba e per finanziare gli studi universitari di qualche altro ragazzo dotato di buona volontà e desideroso di affrontare gli studi universitari senza averne la possibilità.
Sarà un viaggio breve e, anche per questo, sicuramente molto intenso e impegnativo.
Vi terremo informati con qualche resoconto; le fotografie e i video di Carletto vi faranno vivere le nostre stesse emozioni.

13 Settembre 2013

MAGOMERO - La giornata odierna è stata totalmente occupata dalla cerimonia dell’inaugurazione dell’asilo di Chaoloka.
Gli attuali abitanti della casa di Magomero (Vincenzo, Giovanni, Valentina e Antonio, Pasquale, Orlando, Carletto, Franco e Antonella, Dafne e Daniela) si sono incontrati con la popolazione locale.
Padre Thomas Msusa, vescovo della diocesi di Zomba, ha prima benedetto i locali dell’asilo e successivamente celebrato la Santa Messa; infine una foto ricordo tutti assieme nell’aula più grande dell’asilo e, sullo sfondo, il quadro con la foto di Clara che con il suo sorriso accompagnerà i bambini che, numerosi, frequenteranno l’asilo.
Ieri Magomero, oggi Chaoloka, domani, certamente, altri villaggi di questo comprensorio, ove la gente vive la povertà in modo assolutamente dignitoso e gli inviti ricevuti a visitare le loro capanne è un modo con cui manifestano la riconoscenza per quanto la Fondazione sta facendo.
Nel momento in cui si vivono queste esperienze non si può rimanere insensibili ai bisogni dei meno fortunati e diventano assolutamente attuali le parole di Papa Francesco che ci invita a non avere paura a parlare di solidarietà.
Essere solidali vuole dire aprirsi agli altri e in questo scambio, probabilmente, siano noi a guadagnarci perché, se è vero che diamo qualcosa, è soprattutto vero che riceviamo di più, apriamo i nostri cuori e le nostre menti ai problemi degli altri e, certamente, ci arricchiamo. Guarda il video.

Settembre 2013

MAGOMERO - Altro momento significativo di questo viaggio è stato l’incontro presso la casa di padre Thomas con gli operatori sanitari dei cinque presidi medici della diocesi.
Nel corso dei viaggi precedenti era stata evidenziata la mancanza, nei punti nascita, degli aspiratori che, in caso di sofferenza neonatale, sono indispensabili per l’aspirazione del meconio eventualmente ingerito.
La Fondazione ha regalato a ciascuna struttura un aspiratore con il materiale di consumo sufficiente per un anno e Orlando ne ha spiegato il funzionamento.
E’stato bello sentire le parole di Thomas che oltre a ringraziarci per la donazione ne ha enfatizzato l’importanza e ha invitato tutti gli operatori sanitari (e erano in tanti) a considerarci come fratelli e ad accoglierci nelle loro strutture con benevolenza.
In questi giorni ci siamo spesso confrontati tra di noi sui programmi futuri e sull’attività sanitaria che noi e altri medici potrebbero svolgere sul territorio.
Oltre al ricorrente controllo dei bambini degli asili, svolta dai pediatri, si è pensato di porre i presupposti per un rapporto di collaborazione con un altro presidio sanitario della diocesi: l’ospedale di Pirimiti.
Ci siamo incontrati più volte con Zara, direttrice sanitaria della struttura, per capire se medici provenienti dall’Italia tramite la Fondazione, desiderosi di fare un’esperienza di volontariato, possono svolgere la loro attività presso tale ospedale.
Zara è stata molto contenta per tale proposta, ci ha detto quali sarebbero gli specialisti più utili per supportare le loro attività e ai quali potrebbe fornire anche un supporto logistico all’interno dell’ospedale, e ha rimarcato che i medici, oltre al lavoro pratico, dovrebbero contribuire con la didattica a far crescere i Medical Assistent già operativi nella struttura.
Una piacevolissima sorpresa, in questo viaggio, è stato Carlo, per gli amici Carletto, il cine-operatore della Fondazione, che è venuto per la prima volta in Malawi con un bagaglio tecnologico impressionante ma soprattutto con una umanità e una sensibilità che hanno arricchito le nostre giornate.
Siamo ora molto curiosi di vedere le sintesi che riuscirà a realizzare dalle ore di riprese effettuate e dalle innumerevoli fotografie scattate.
Franco “dalle mani d’oro” ha risolto tanti problemi pratici nella casa, dimostrando una competenza da falegname-idraulico-pittore-cuoco almeno pari a quella letteraria.
Pasquale, oltre al lavoro medico ci ha allietato con le sue barzellette ed è diventato il terrore delle zanzare che fuggono alla sua vista.
Tutti a casa fanno qualcosa, secondo le proprie competenze.
Sono state giornate molto belle, segnate da diversi momenti significativi; forse quello di maggiore intensità è stato rappresentato dalla messa celebrata da padre Vincenzo nella veranda della casa: il tenersi per le mani enunciando il Padre Nostro ha contribuito a farci sentire in comunione tra noi. Tutti siamo intenzionati a tornare in Malawi e siamo certi che tanti altri vorranno unirsi a noi.

Dicembre 2012

La turnazione dei volontari si dimostra un tassello importante per continuare ad implementare il “progetto Malawi”. Cristina, Antonio ed Orlando riprendono l’attività interrotta dal gruppo precedente.
L’operatività si è concentrata sui bambini dell’asilo e sui pazienti che afferivano all’ospedaletto di Magomero in un rapporto di stretta collaborazione con i due medical assistents: Peter e Goodson che si sono immediatamente resi disponibili alla collaborazione e pronti a recepire i consigli e gli insegnamenti che venivano dati loro. E’stato inoltre messo in atto un progetto di didattica sul Self-Help diagnostico ambulatoriale di cui i due medical assistents potranno beneficiare a vantaggio degli abitanti del villaggio. Pensiamo che anche su questo occorra investire risorse per favorire una più facile e sicura diagnosi su alcune patologie endemiche.
È importante il coinvolgimento del personale sanitario già presente in loco in modo che cresca e diventi naturale la collaborazione con quanti vengono dall’Italia; tutto ciò in attesa che si formino i medici e i paramedici che verranno formati grazie al sostegno della Fondazione.
Si rientra in Italia con la consapevolezza che il nostro lavoro sta cominciando a dare i primi frutti e con la speranza che altri volontari vogliano condividere questo percorso di solidarietà verso un popolo che ha bisogno di essere aiutato.Guarda le immagini sul sito.

Autunno 2012

Anche quest'anno il soggiorno a Magomero è stato proficuo per la crescita dell'iniziativa.
E' stato ultimato l'ambulatorio, arredato con mobili ed attrezzature portate dall'Italia e donate da più soggetti.
Sono state effettuate parecchie visite a bambini, gestanti ed altri pazienti che ne hanno avuto necessità.
Si è molto discusso sulla opportunità di provare a creare una rete tra i vari asili sostenuti dalla diocesi e anche tra le diverse piccole strutture sanitarie territoriali; in quest'ottica si è deciso di affiancarci con altre figure professionali locali che ci possano coadiuvare in queste iniziative: un coordinatore tra gli asili e alcuni paramedici (Medica Assistent e Clinical Officer), che La Fondazione sosterrà economicamente durante il loro percorso formativo.
Si è deciso inoltre di finanziare la costruzione di un altro asilo in una località (CHAULOKA) che a prima vista, se possibile, appare più povera di Magomero.
Stiamo, quindi, lavorando alacremente per il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo posti e gradualmente ci stiamo riuscendo ma forse la cosa più bella di questa iniziativa e il vedere il progressivo coinvolgimento di un numero maggiore di persone provenienti da più parti dell'Italia.
Quest'anno la casa di Magomero è stata abitata ininterrottamente dal 15 Luglio sino al 20 ottobre (vedi le immagini sul sito) ed è pronta ad accogliere un altro gruppo di volontari ai primi di dicembre.
Speriamo che questo flusso in futuro continui e, possibilmente, si incrementi, creando un ponte ideale tra le nostre regioni e il Malawi con uno scambio continuo che, in modo diverso, arricchisce tutti.

30 Settembre 2012 - Si ritorna in Malawi

Giovanni e Pasquale, ormai veterani di questa iniziativa, si incontrano in aeroporto con Tito e Nunziella.
Comincia a prender corpo il progetto medico iniziale: il coinvolgimento di altri operatori sanitari, specificamente di pediatri.
Tito è la prima volta che viene in Malawi ma non è nuovo ad esperienze di volontariato medico, avendo già operato a lungo in Congo; è una persona speciale, come medico e per il suo impegno in varie iniziative socio-culturali:
La sua esperienza sarà sicuramente utile e preziosi i suoi insegnamenti e le sue riflessioni.
Partiamo con molto entusiasmo per incontrare i tanti amici che ci aspettano, per organizzare il nuovo ambulatorio e per riprendere le visite dei bambini.
Un altro gruppo di medici (vecchie conoscenze e neofiti) si sta preparando per partire nel mese di dicembre.
Vi terremo informati.

Agosto - Settembre 2012

La casa di Magomero, quest'anno, è stata abitata per gran parte dell'estate.
Un gruppo di amici bergamaschi ha deciso di trascorrere le loro ferie in Malawi, attratti dall'idea di dedicare il loro tempo libero per realizzare alcune opere della Fondazione .
Il numero dei volontari aumenta ascoltando i racconti di chi già ci è stato, volendo condividere le fantastiche esperienze che questa calda e rossa terra offre.
In tal modo, si è potuto portare a termine la costruzione dell'ambulatorio medico, utile, soprattutto, per le visite dei bambini dell'asilo e, in generale, per tutti i bambini del comprensorio che sono numerosissimi.
I lavori, avviati nei mesi precedenti da operai locali e portati avanti con i consueti " ritmi africani" sono stati ultimati dai volontari italiani che hanno lavorato con buona lena e con professionalità per completare e rifinire la struttura e renderla confortevole e, soprattutto, adatta ai bambini.
Tutti i volontari presenti (13 Bergamaschi e 3 Reggini), sotto la supervisione di Padre Vincenzo Troletti, hanno lavorato duramente, ma con grande soddisfazione, provvedendo alla sistemazione dell'ambulatorio, del tetto e degli interni della casa dei parroci
Il materiale necessario era stato inviato dall'Italia qualche mese prima con un container, che Rinaldo Fornoni, avendo anticipato la sua partenza rispetto al resto del gruppo, ha accolto e tenuto d'occhio fino all'utilizzo dello stesso.
Donne e uomini si sono divisi equamente i compiti.
Le donne ( Germana, Pinu, Silvia, Ilenia, Clara e Martina), dotate di maggiore estro artistico e precisione, hanno eseguito i coloratissimi disegni del centro vaccinazioni, costruito negli anni precedenti, e contribuito alla rifinitura di zoccolature e alle pitturazioni di parti delle altre strutture, oltre ad aver intrattenuto e giocato con i bambini della zona che curiosi si avvicinavano alla casa dei volontari.
Germana e Pinu, mamme di esperienza, giornalmente si recavano presso la struttura degli Under Five, per portare beni di prima necessità per i tanti neonati; in questa attività è subentrata Dafne dal suo arrivo a Magomero..
In quindici giorni circa, la casa dei parroci ha cambiato totalmente faccia: tetto perlinato e pareti ripitturate completamente e arricchite con alcuni disegni eseguiti sempre dalle donne del gruppo.
Gli instancabili uomini, Roberto, Flavio, Franco, Marco detto Mapo, Germano, Luki, Angelo e Orlando hanno lavorato con costanza, impegno e gioia.
L'importante contributo del primo gruppo ha lasciato spazio all'attività successiva dei due reggini arrivati il 16 Agosto, Franco e Dafne, che hanno contribuito a ultimare con successo i lavori dell'ambulatorio: si è resa accogliente la struttura con colori tenui e rilassanti, grazie alla mano di Franco, e con disegni di animali africani eseguiti da Dafne.
L'inaugurazione della struttura è stato un momento importante e gioso; tutta la gente del posto è accorsa riconoscente per festeggiare con balli e canti unitamente ai volontari.
Padre Thomas ha benedetto la casa e celebrato una messa speciale durante la quale sono stati consegnati dei doni simbolici.
Le attività iniziate negli anni passati proseguono a Magomero giornalmente e con buona volontà da parte di tutti. Il Centro Vaccinazioni riunisce abitualmente le mamme che organizzano anche la pesa dei bambini, gli operatori del Centro Under Five accolgono le mamme in attesa e i nuovi nati ogni giorno, mentre i più grandicelli si recano all'asilo della Fondazione che dal Primo Settembre ha riaperto le attività.
Con passi piccoli, ma costanti, si può fare davvero qualcosa di molto grande per questa gente che non perde un minuto per mostrare la propria riconoscenza, anche con un semplice ringraziamento.
Vivere nella casa dei volontari accanto alle capanne, osservare le loro abitudini e cercare, almeno in parte, di riprodurle ha reso efficace l'integrazione.
Tutte le paure iniziali del gruppo, dovute ad un viaggio interminabile, al modo di vivere completamente diverso, alle abitudini, ai possibili disagi come la mancanza di acqua e di corrente elettrica, sono state superate quasi immediatamente.
Ci si chiede spesso, cosa si può fare, in viaggi come questi, per questa gente che viene definita "meno fortunata di noi", e alla quale realmente manca ciò che per noi è dovuto e scontato, ma le persone del caldo cuore d'Africa, così viene definito il Malawi, sono sempre sorridenti e accoglienti verso tutti e allora importa quello che fai per loro, ma, soprattutto, quello che fai assieme a loro.

Febbraio 2012 - I futuri Medici di Magomero
Padre Thomas ci scrive che Charity Malinda va molto bene all’università e che da poco abbiamo iscritto un altro ragazzo che si chiama James Thokozani Gama.

La Fondazione, quindi, al momento mantiene agli studi due giovani Malawaiani e il numero aumenterà progressivamente nei prossimi anni.

Ottobre 2011
In aeroporto la comitiva si arricchisce dell’ingresso di Paolo e Marinetta che, in extremis, decidono di prender parte a questo viaggio: Dopo quattro scali e molte ore di volo arriviamo a Blantyre. Il gruppo che decide di soggiornare nella casa di Magomero ha il piacere di incontrare Vincenzo, Franco, Silvia con il suo papà ed un altro amico bergamasco, che, nelle settimane precedenti, hanno lavorato duramente per riprendere le aule dell’asilo e per rendere abitabile la casa dei volontari. Le giornate trascorse a Magomero sono state intense e sono trascorse rapidamente in un’atmosfera gioiosa e di grande serenità. Abbiamo fatto tutto ciò che ci eravamo prefissati: Orlando, coadiuvato da Cristina e Rosario, ha visitato tutti i bambini dell’asilo, li ha censiti, facendo un lavoro capillare e produttivo che sarà certamente utile agli altri pediatri che vorranno partecipare a questa iniziativa. Giovanni ha effettuato diverse ecografie in alcuni ospedaletti della zona e al personale e ai bambini dell’asilo che ne hanno avuto necessità; tutto ciò è stato possibile grazie all’utilizzo di un apparecchio portatile donato alla Fondazione dalla sezione reggina della Croce Rossa Italiana. Diverse visite sono state effettuate da Pasquale. Franco ha alternato l’attività medica con quella di cuoco, gestendo in modo impeccabile le provviste di cui eravamo forniti. Durante la permanenza ci sono stati momenti significativi: la inaugurazione del pozzo, costruito anche grazie al contributo di una raccolta fondi organizzata dagli ufficiali giudiziari di Reggio per ricordare due loro colleghi di recente scomparsi, la distribuzione delle magliette con il logo della Fondazione a tutti i bambini dell’asilo, l’incontro con Chariti, la ragazza Malawaiana sostenuta finanziariamente dalla Fondazione negli studi universitari presso la facoltà di Medicina, l’organizzazione di alcune partite di calcio con ragazzi del posto ai quali è stato regalato il materiale sportivo gentilmente offerto dalla Reggina calcio, le conversazioni con Vincenzo e Thomas al quale Giovanni ha espresso la volontà di finanziare gli studi universitari di altri ragazzi. E’ stato bello condividere con quanti sono venuti per la prima volta in Malawi le stesse emozioni e le sensazioni provate negli altri viaggi e che si ripetono ogni volta che si arriva in questo paese, felici di lavorare per la realizzazione ed il consolidamento di un bel progetto. Forse la cosa più significativa di questo viaggio è di aver soggiornato nella casa costruita dalla Fondazione accanto all’asilo e, quindi, a stretto contatto con la popolazione locale. Tutti i dipendenti dell’asilo (maestri, cuochi, guardiani, religiosi) sono venuti a casa, il giorno prima della partenza, per salutarci; li abbiamo lasciati con l’impegno e, soprattutto, con il desiderio di ritornare non appena possibile. Il clima cordiale che ha sempre accompagnato questi incontri ha certamente creato i presupposti per la integrazione con gli abitanti del villaggio, fatto che, certamente, renderà più facile l’ambientamento di quanti vorranno affiancarci in questa iniziativa.
Ottobre 2011
Padre Thomas ci scrive che Charity Malinda va molto bene all’università e che da poco abbiamo iscritto un altro ragazzo che si chiama James Thokozani Gama. La Fondazione, quindi, al momento mantiene agli studi due giovani Malawaiani e il numero aumenterà progressivamente nei prossimi anni. 25/09/2011
Siamo puntuali all’appuntamento annuale. Si ritorna in Malawi ove stanno già operando, da circa un mese, Vincenzo e Franco. La comitiva si è arricchita con l’ingresso di Alfonsetta, Mirella, Cristina, Antonio, Valentina e Rosario, desiderosi di condividere questa bella esperienza in un paese lontano. Partiamo con le solite forti motivazioni e con la curiosità di abitare, per la prima volta, nella casa costruita dalla fondazione a Magomero, accanto all’asilo. Probabilmente “ la prima “ riserverà qualche sorpresa (troveremo l’acqua e l’energia elettrica ?) ma la prospettiva di poter vivere dall’interno la realtà africana ci riempie di gioia e di energia. Ci prefiggiamo di fare tante cose: il censimento e le visite dei bambini dell’asilo, le visite nei vari ospedaletti territoriali, la inaugurazione del pozzo, l’incontro con Chariti, l’organizzazione delle attività ludiche dei bimbi, ai quali consegneremo anche le magliette con il logo della fondazione, e tante altre ancora. Tutti aspettiamo di incontrare e abbracciare i nostri amici africani, in primis padre Thomas. Se il collegamento internet lo consentirà vi terremo informati delle attività giornaliere durante il viaggio; in caso contrario faremo un puntuale resoconto al rientro in Italia.Permettetemi di ringraziare Renato C., Salvatore S. e Pasquale F. che ci hanno aiutato nell’organizzazione del viaggio e che ci accompagneranno idealmente e con i sentimenti.
12/02/2011
Giovanni e Orlando si recano a Roma per incontrare padre Thomas, che presenta loro un consuntivo della situazione in Malawi.
Tutto procede secondo i programmi stabiliti, in particolare la frequenza dell'asilo e il sostegno di Charity al'Università.
Thomas ha ritenuto opportuno nominare un Coordinatore Diocesano che ha il compito di visitare la scuola con maggiore frequenza, verificarne i bisogni e coordinarsi con i genitori e gli insegnanti.
La casa è quasi pronta; adesso è nesessario arredare l'ambulatorio. Speriamo che presto possa concretizzarsi il progetto del volontariato medico.
Ci lasciamo con Thomas con un abbraccio e con un arrivederci in Malawi.
30/11/2010
Notizie dal Malawi: Padre Thomas ci invia una mail nella quale descrive la vita dell'asilo, frequentato con tanta allegria da tanti bambini e, soprattutto, ci informa che, grazie al sostegno econonico della fondazione, Charity Malinda una diciottenne di Zomba, si è potuta iscrivere alla facoltà di Medicina.
La Fondazione finanzierà per tutta la durata degli studi universitari le tasse di iscrizione nonchè tutte le altre spese per vitto, alloggio, assistenza sanitaria e quant'altro.
Ci scrive che la ragazza, appartenente ad una famiglia povera, è molto intelligente e volitiva e che ha preso l'impegno di lavorare con noi al termine degli studi.
Probabilmente sarà il primo medico malawaiano di Magomero.
17/10/2010
Il viaggio in Malawi ha determinato in tutti tanti spunti di riflessione, ha posto tanti interrogativi ai quali ognuno ha risposto a modo suo.

Franco nel corso del soggiorno in Africa ha fatto un po’ di tutto; ogni tanto si appartava per riflettere e mettere in versi quanto questa esperienza gli determinava. La poesia " Emozioni " è una sintesi di tali momenti.

È bella e piena di contenuti la lettera scritta da Valentina e pubblicata su Avvenire di Calabria. Descrive un viaggio fortemente voluto che le ha consentito di conoscere un mondo tanto diverso dal nostro e le ha fatto capire perchè esiste il mal d'Africa.

È bello avere avuto la testimonianza di un medico e di un'avvocatessa, entrambi impegnati nella professione e nel sociale.
Vi invitiamo a leggere le loro testimonianze.
==> Clicca qui per la poesia <== ==> Clicca qui per l'articolo <==
02/10/2010
Il villaggio di Magomero è pervaso da un clima festoso; ci sono autorità e tante gente umile. La giornata inizia con la celebrazione della santa Messa, che secondo le tradizioni locali, è allietata da canti ritmati. Segue quindi una processione sino al centro vaccinazioni e all'asilo con il consueto taglio del nastro, effettuato a quattro mani da Giovanni e dal rappresentante della nunziatura apostolica in Malawi. In una delle stanze dell'asilo viene affisso un quadro con la foto di Clara; è bello pensare che il suo sorriso accompagnerà l'attività scolastica di tanti bambini.. Ci sono i discorsi delle autorità civili, politiche e religiose e del presidente della fondazione (vedi filmato ), che si alternano con il suono dei tamburi e con le esibizioni dei danzatori. C'è la consegna dei doni da parte degli abitanti del villaggio ed è emozionante vedere tanta povera gente che offre con gioia e dignità dei piccoli-grandi regali. Viviamo un atmosfera magica e sentiamo l'affetto e la riconoscenza di persone tanto diverse da noi ma che ormai ci considera loro fratelli. ==> Clicca qui per vedere il video <==
28/09/2010
Siamo in Malawi da tre giorni. La visita a Magomero ci ha dato consapevolezza che il progetto sta prendendo corpo. L’asilo era pieno di bambini che ci hanno riservato una accoglienza indescrivibile. Il centro vaccinazioni era colmo di mamme che tenevano in braccio i bimbi in attesa del loro turno. La casa che dovrà ospitare i medici e' quasi ultimata: abbiamo deciso, in attesa di procedere alla costruzione di un ambulatorio indipendente, di destinarne una parte a tale uso. Abbiamo cominciato a provvedere a risolvere i problemi logistici ed organizzativi in modo da rendere attuabile il lavoro dei medici che vorranno aderire al nostro progetto. Sono state fatte diverse visite, qualche ecografia e le prime diagnosi africane suscitando molta curiosità ed altrettanta riconoscenza da parte di questa povera gente. A Magomero è nata Carolina che, grazie alla generosità di una Carolina reggina, avrà una infanzia meno difficile. Sabato ci sarà l'inaugurazione ufficiale della struttura ove sarà affisso un quadro con una bella fotografia di Clara. Questa cerimonia è certamente un evento per Magomero sia per la partecipazione di un rappresentante del Nunzio Apostolico e di una personalità politica ma, soprattutto, per la partecipazione di tante persone. L'affetto e la riconoscenza che ci stano dimostrando ci fanno capire, qualora ce ne fosse bisogno, che siamo sulla strada giusta...
24/09/2010
Si torna in Malawi: al gruppo storico (Giovanni, Orlando, Renato e Pasquale) si sono aggregati Franco, Andrea e Laura. Si ritorna con forti motivazioni e con tanti bagagli.
A tal proposito ringraziamo Nino Cozzucoli, titotare della MEDI LINE, che ha regalato numerose attrezzature medicali utili ad attrezzare l'ambulatorio pediatrico, la società sportiva Reggina Calcio che, tramite il medico sociale e amico Pasquale Favasulli, ci ha fornito palloni e tanti indumenti sportivi che renderanno felici i bambini di Magomero, e Gaetano Morrone e Annunziato Zaccuri che hanno pensato al materiale didattico per l'asilo.
Si va in Malawi con l'intento di porre le basi per avviare il progetto dell'ambulatorio pediatrico e per partecipare alla inaugurazione ufficiale dell'asilo, che, come da sms di Vincenzo, sarà un avvenimento.
Se il collegamento ad internet lo consentirà vi terremo informati....

21/09/2010
Dopo la conclusione della messa Messa celebrativa in occasione della ricorrenza di " S. Matteo ", Patrono del Corpo, il Colonnello ALBERTO REDA, Comandante Provinciale Guardia di Finanza Reggio Calabria, nel salutare le autorità religiose, civili e militari e tutti i presenti ha voluto dedicare la giornata alle attività delle Fondazione.
Di seguito uno stralcio del discorso:
"... Nella contemporaneità con un importante vertice ONU che si tiene in questi giorni a New York, dove i leaders mondiali si ripromettono di promuovere interventi in tema di povertà, fame e malattie, peraltro proprio la povertà viene ritenuta ancora il principale motore dei flussi migratori verso l'Europa, abbiamo pensato con i miei collaboratori di dedicare questa giornata ad una iniziativa benefica, realizzata nei giorni precedenti da alcune rappresentative calcistiche appartenenti alle forze di polizia, anche locali, attraverso una raccolta volontaria di fondi a favore della Fondazione Clara Travia Cassone. Si tratta di un entr che ha sede a Reggio Calabria, a pochi passi da noi, e che, senza scopo di lucro persegue finalità di solidariietà sociale ..."
Ci sia consentito di ringraziare pubblicamente Il colonnello Alberto Reda per la sensibilità dimostrata con questa iniziativa. Un sentito ringraziamento a tutti gli appartenenti ai corpi della Guardia Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Municiaple e del Corpo Forestale dello Stato che hanno voluto aderire alla manifestazione e alla raccolta fondi.

27/08/2010
Vincenzo, Daniela, Lucia, Laura e Valentina sono partiti per il Malawi.
Valentina ci invia un sms dall'aeroporto di Roma: ...non vediamo l'ora di arrivare a Magomero ove speriamo di poter aiutare tanti bambini.

26/07/2010
Notizie dal Malawi: La Nursey School è partita.
Il gran numero di bambini che la frequenta (circa 300) ha determinato la necessità di costruire una cucina esterna ed un magazzino ove approvigionare le scorte alimentari (mais, riso, pesce, fagioli e tanto altro ancora). E' stato anche necessario assumere altri due insegnanti oltre quelli previsti inizialmente.
Puoi vedere le foto dei bambini che frequentano l'asilo nelle fotografie allegate; sono visibili anche immagini relative alle nuove strutture in corso di costruzione
==> Clicca qui per vedere le foto <==

06/07/2010
La Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate comunica che la Fondazione è stata iscritta nell'anagrafe delle ONLUS
30/06/2010
Cristoforo Labate, Presidente del Rotary Club Reggio Calabria, partner della Fondazione, ci informa che il Rotary International ha conferito al Club di Reggio il prestigioso "Premio per i migliori progetti di cooperazione" con la seguente motivazione "Per gli straordinari risultati conseguiti in collaborazione con le altre organizzazioni nel perseguire scopi umanitari", specificamente per il sostegno dato alla fondazione nel progetto Malawi
08/06/2010
Padre Thomas scrive dal Malawi che circa 300 bambini si sono registrati alla nursery school di Magomero. Il suo stupore è pari alla preoccupazione di non essere ancora pronti ad accogliere tanti bambini ma...... ce la faremo!
04/06/2010
"Teniamoli per mano" - Service organizzato dal Lions Club Villa San Giovanni "Fata Morgana", coordinato dal Dott. Giuseppe Naim
30/05/2010
"Scilla Cuore", premio di benemerenza assegnato alla Fondazione
19/05/2010
L' U.N.E.P. di Reggio Calabria ha istituito un punto raccolta fondi per la realizzazione, a Magomero Malawi, di un pozzo da dedicare alla memoria degli Ufficiali Giudiziari di recente scomparsi
01/05/2010
Conferimento del premio "Cultura e tradizione dello stretto" al Dott. Giovanni Cassone per l'attività umanitaria
28/04/2010
Giovanni Cassone consegna a padre Thomas le piantine dei progetti relativi alla costruzione della casa per i medici e dell'ambulatorio medico; sono state disegnate dall'architetto Stefano Muscari Tomajoli
24/04/2010
Concerto in beneficenza tenuto da “L’orchestra dei fiati di Delianuova” presso il teatro Cilea di Reggio Calabria
23/03/2010
IIl circolo Rotary di Nicotera organizza un incontro per la Fondazione
06/03/2010
Il dott. Filardo relaziona sul progetto Malawi a Firenze nel corso di un Congresso pediatrico nazionale
03/03/2010
Conferimento del premio nazionale Virginia Centurione Bracelli al dott. Cassone per l’attività umanitaria
15/02/2010
Arrivano dal Malawi le fotografie delle prime strutture già realizzate
12/02/2010
Gli alunni della scuola media di Saline Ioniche contribuiscono con una colletta e, soprattutto, con tante lettere che incoraggiano a persistere in questa iniziativa. Il dott. Cassone e padre Vincenzo sono invitati a parlare ai ragazzi
28/01/2010
Il Rotary club di Reggio Calabria organizza un incontro presso l’hotel Excelsior
25/01/2010
La Prefettura di Reggio Calabria iscrive la Fondazione nel registro delle persone giuridiche
22/12/2009
L’ordine dei medici di Reggio Calabria conferisce il premio Ippocrate al dott. Cassone
15/12/2009
Seminario presso l’aula magna dell’ateneo di Architettura di ReggioCalabria: “Architetti per la cooperazione e lo sviluppo“. Si parla del progetto
07/12/2009
Incontro organizzato dall’ Accademia del tempo libero
16/11/2009
Costituzione della fondazione con atto notarile
02/10/2009
La diocesi di Zomba assegna il suolo su cui potranno sorgere le Strutture
24/09/2009
Partenza per il Malawi
NOTIZIE DALLA FONDAZIONE
17 Marzo 2013, ore 16:00
Incontro sul tema "Calabria e Africa, un ponte di solidarietà"...
24 Gennaio 2013
Un ringraziamento a Dorothea Papalia...
PEDIATRI PER IL MALAWI
PRESENTA UN PROGETTO
ESPERIENZE